Le nostre nuove proposte per i viaggi di istruzione

Escursioni e Laboratori Didattici per visitare il territorio e fare esperienze attive per scoprire la storia, la cultura e la natura della nostra terra.

Proposta Escursione A /
A spasso nella storia

Ore 9.30 incontro a Padria- Gurulis Vetus
Visita della chiesa gotico aragonese dedicata a Santa Giulia. La chiesa attuale, edificata sullo stesso punto dove sorgevano una chiesa medioevale, sulla cui facciata era segnata la data del 1170 e una chiesa paleocristiana edificata nel 338 d.C., devastata durante la dominazione vandalica. I resti delle chiese precedenti sono visibili grazie alla pavimentazione trasparente.
Visita del Museo Civico Archeologico dove si potranno ammirare reperti dalla preistoria al periodo romano
Ore 12.00 trasferimento a Monte Minerva visita delle domus de Janas Sa Minda de su Trau
13.30 Pranzo
ore 15.00 Inizio dell’attività di Laboratorio, a scelta tra quelli proposti

Proposta Escursione B/
Fino alla vetta di Minervaesplorando l’Oasi Naturale

9.30 Arrivo a Monte Minerva escursione con guida nell’Oasi Naturalistica seguendo il percorso nel bosco durante il percorso, oltre ad ammirare la veduta sul territorio, si avrà occasione di riconoscere diverse specie botaniche e faunistiche.
(storia, geografia, scienze ambientali in una sola uscita)
(difficoltà media, durata circa 3 ore, dai 10 anni in su)
13.00 pranzo alla Locanda Minerva
15.00 Inizio dell’attività di Laboratorio a scelta tra quelli proposti

Proposta Escursione C /                                                                                                                                                 Borghi Antichi e Rose di Pane 

10.00 incontro al bivio per Monteleone Roccadoria, passeggiata alla “roccia della Regina” , visita guidata al centro storico: rovine del castello dei Doria, chiesa di S. Stefano e del centro di panificazione tradizionale.
12,30 trasferimento all’Oasi Naturale di Monte Minerva
13.00 pranzo
15,00 – 18,00 Laboratorio mani in pasta: i ragazzi verranno coinvolti con la realizzazione di decori del pane rituale e in particolare apprenderanno a fare le “rose di pane”. I manufatti prodotti verranno cotti e ogni partecipante porterà a casa il proprio lavoro.

Proposta Escursione D /
Seguendo il filo” della lana, della storia e della natura

09.30 incontro a Villanova Monteleone, soste nei punti panoramici per ammirare la veduta sul nord ovest della Sardegna dalla costa nord alla Catena del Marghine a sud. Visita del museo etnografico Sa Domo Manna,
dove si possono ammirare e usare utensili per la lavorazione del formaggio, la produzione del pane e la tessitura. Visita delle “stanze della poesia” dedicate alla poesia estemporanea in Sardegna e nel mondo, con particolare
riferimento alla scuola di poesia di Villanova Monteleone e al poeta Remundu Piras. Testi in Italiano Sardo e Inglese.
11.00 Pausa nel centro storico, trasferimento alle domus de janas Pottu Codinu e visita del sito archeologico.
12.30 Arrivo al Parco Naturale di Monte Minerva visita del vivaio dell’Ente Foreste e del Roseto Storico
13.00 Pranzo
15.00 Inizio dell’attività di Laboratorio scelta tra quelli proposti

Proposta Laboratorio 1 / Musicando con la natura

laboratorio di riciclo e realizzazione di strumentimusicali.
”Nascosti dentro le cose, ignorati dall’osservatore distratto, vi sono suoni e rumori. Il loro ascolto consente di cogliere la musicalità dell’ambiente in cui viviamo, di riappropriarci di semplici strumenti e tecniche del linguaggio sonoro e musicale. Materiali e oggetti di uso comune si offrono come una risorsa inesauribile per esprimere fantasia e creatività. Aspettano solo di essere riscoperti insieme al piacere di manipolare, trasformare, riciclare in musica.

Proposta Laboratorio 2 / Giochi di ieri e di oggi

Il laboratorio coinvolge i partecipanti in un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso i giochi, realizzati con
materiali naturali o di uso quotidiano, spesso simili in diverse parti del mondo e in epoche diverse,
In un tempo caratterizzato dal gioco legato al valore economico, in questo laboratorio si propone di riscoprire il gioco semplice genuino e disinteressato come modello di condivisione di regole e divertimento.

Proposta Laboratorio 3 / La ceramica preistorica

Si fa un tuffo nella preistoria conoscendo le tecniche di manipolazione dell’argilla per realizzare copie di vasi neolitici e nuragici, decorati con strumenti rudimentali come ossa, conchiglie, ramoscelli e punteruoli in legno.
I partecipanti realizzeranno i propri manufatti da tenere come esempi di future produzioni

Proposta Laboratorio 4 / Colori, suoni, profumi del bosco

Passeggiata nel bosco che coinvoge tutti i sensi, guidati dagli stimoli dell’ascolto, dall’attenzione ai particolari
delle forme e dei profumi, dalla manipolazione e raccolta di materiali. Sensi da conservare con la realizzazione di una mappa sensoriale e con un’opera d’arte realizzata con i materiali raccolti durante la
passeggiata.

Proposta Laboratorio 5 / Forme e simboli del pane decorato
.
Guidati da un esperta i ragazzi verranno coinvolti con la realizzazione di decori del pane rituale, al termine del
laboratorio i partecipanti porteranno a casa i propri lavori.

 

Menu Pasqua
Antipasti
Selezione di salumi e formaggi del territorio
Crostini di polenta con crema di asparagi e granella di mandorle
Verdure e aromi in pastella di ceci
Cestini di patate con funghi trifolati
Fagottini di carasau con pesto di broccoli e noci

Primi:
Fregula con crema di carciofi e pancetta croccante
Ravioli di ricotta alle erbe aromatiche

Secondo
Agnello “pane e casu”
Porcetto arrosto
Patate agli aromi

Frutta
Seadas
Acqua e Vino della casa

40,00 Euro

Menù Pasquetta
Antipasti
Selezione di salumi e formaggi del territorio
Crostini di polenta con pesto di broccoli, ricotta mustia e noci
Rotolini di pastasfoglia con pancetta e rucola
Carpaccio di zucchine con GranAnglona

Primi
Zichi con crema di asparagi e pancetta croccante
Lasagne di carasau al ragù di verdure

Secondi
Agnello e arrosto
Polpette di verdure pecorino e noci
Patate e Antunna al forno

Frutta
Dolce
acqua e vino della casa
32 Euro

Sabato 24 Marzo 2018

Fare insieme il pane di Pasqua è uno degli appuntamenti più attesi. Un momento di condivisione di saperi. durante il quale seguendo le indicazioni delle abili mani della maestra Angela Masala, Impareremo a decorare il pane con i motivi beneaugurali della Pasqua. Potrete conservare la vostra opera o farne un dono sempre gradito, da bambini e adulti che apprezzano l’arte del “pane pintadu”.
Costo del laboratorio 20,00€ comprensivo si materie prime
Pranzo alla Locanda 20,00€ antipasti primo secondo frutta e dolce
Laboratorio e pranzo 37,00€

Aspettiamo le vostre prenotazioni al 3289226392

La Locanda Minerva festeggia l’inizio del carnevale con un appuntamento gastronomico nel segno della tradizione.
Fave e Frittelle

Antipasti
Crostini con pesto di broccoli e ricotta mustia
Antunna trifolata
Piatto unico
Favata
a seguire Frittelle
accompagnate da Malvasia di Bosa
20,00 €.

Menù alternativo
Antipasti
Selezione di formaggi del territorio
Crostini con pesto di broccoli e ricotta mustia
Antunna trifolata
Primo
Maccarrones con crema di formaggi pomodorini e noci
Secondo
Fagottini di carasau con carciofi e patate
Frutta di stagione
20,00€

Prenotazioni e Informazioni qui o con messaggio al
3284326017 3289226392
Chiediamo la cortesia di comunicare il menù scelto,
al momento della prenotazione GRAZIE

Benvenuti nel nostro sito internet, abbiamo fatto il possibile per renderlo di facile utilizzo e ricco di immagini e informazioni, naturalmente i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche ci aiuteranno a migliorarlo continuamente.
Grazie per averci visitato e vi invitiamo a tornare a trovarci, ci saranno sempre offerte e attività nuove

 

Vi proponiamo 3 luoghi a meno di un’ora di strada da Monte Minerva che meritano una vostra visita

NURAGHE SANTU ANTINE (Torralba)

Il nuraghe, uno dei gioielli dell’architettura protosarda, è costituito da un una torre centrale e da un bastione trilobato con ai vertici tre torri circolari. Fu costruito durante l’età del Bronzo, probabilmente nel corso del XVI secolo a. C. Si tratta dunque di un edificio preistorico, edificato quando in Sardegna fioriva la Civiltà Nuragica, della quale il Nuraghe Santu Antine rappresenta una delle testimonianze più significative sia per le dimensioni che per le caratteristiche architettoniche. Il materiale utilizzato per la costruzione è il basalto, pietra vulcanica locale, e le murature sono interamente costruite a secco, senza l’utilizzo di malta o di altri leganti. Le pietre sono di dimensioni colossali nella parte della base delle strutture, e si riducono man mano che si sale ai piani superiori.

CHIESA DI SAN LUSSORIO (Romana)

Chiesa caratteristica in quanto ricavata in una grotta dove, secondo la leggenda, si sarebbe nascosto per sette anni il santo in modo da sfuggire ai suoi persecutori. L’avancorpo ha un lungo porticato sostenuto da contrafforti, edificato nell’Ottocento. Il 21 Agosto di ogni anno vi si svolge una festa solenne in onore del santo.

 

NECROPOLI IPOGEICA DI SANT’ANDREA PRIU (Bonorva)

E’ un sito archeologico situato sul lato meridionale della fertile piana di Santa Lucia, in comune di Bonorva. Il complesso, uno dei più importanti della Sardegna, è composto da una ventina di tombe ipogeiche del tipo a domus de janas, una delle quali con i suoi diciotto vani risulta essere una delle più ampie fra quelle presenti nel bacino del Mediterraneo.  Cronologicamente il complesso si colloca nella Cultura di Ozieri del Neolitico Finale (3500-2.900 a.C.) con utilizzo e parziali modifiche anche strutturali di alcuni ipogei protrattisi fino ad epoca medievale.Fra le domus che compongono la necropoli, tre di esse, la Tomba del capo, la Tomba a capanna circolare e la Tomba a camera, rivestono una particolare importanza per la loro spettacolarità e l’ottimo grado di conservazione.

Sembrerà strano, ma il bosco di Monte Minerva ad ogni Primavera, da qualche anno, offre ai visitatori le intense fragranze e i delicati cromatismi del suo roseto antico. Le particolarissime siepi di olivastro e le secolari roverelle fanno da cornice a questa collezione botanica che conta più di una ventina di specie.

Com’è nata l’idea di realizzare un roseto antico in mezzo ad un bosco? Principalmente dalla necessità di valorizzare questo vivaio dandogli una caratterizzazione che richiamasse l’importanza storica di Villanova Monteleone e del suo territorio e testimoniasse la presenza umana dal Medio Evo ad oggi attraverso le rose antiche.
Nel roseto troviamo le specie:

Rose Damascena
– Belle Amour , trovata in un convento in Normandia nel Medio Evo
– Kazanlik, anch’essa risalente al Medio Evo
– Celsiana, introdotta dal medio oriente intorno al 1750
– MMM. Hardy (1832)

Rose Gallica
– Gallica gallica officinalis, nota già ai romani come rosa rubra o sacra e coltivata per le sue proprietà terapeutiche a Provins, vicino a Parigi (rosa di Provins)
– Gallica versicolor, sin. Rosa Mundi
– Cardinal Richelieu (1840)
– Belle de Crecy (1848)

Rose Alba
– Alba maxima Medio Evo
– Alba semiplena Medio Evo
– Rose Centifolia
– Chapeau de Napoleon (1826)

Rose cinesi
– Old Blush China

Rose Bourbon(R. Chiniensis x R. Damascena)
– Reine Victoria (1872);
– Variegata di Bologna (1909)

Ibride rifiorenti (ebbero un grande successo in epoca vittoriana)
– Baron Girod de l’Ain (1897)

Polyanta nane
– Cécile Brunner (1881)

Rose Rambler
– Alberic Barbier (1900)
– Doriothy Perkins (1901)
– Easler’s Golden Rambler (1932)

Rose rampicanti
– Katleen Harrop (1919)

 

www.enteforestesardegna.it

Cos’ha di magico questo monte del Logudoro settentrionale che sembra un immenso altare, il cui nome è un tributo a Minerva: dea della poesia, della medicina, delle arti e della saggezza? Quale segreto è capace di attirare, nelle medesime vie, tra gli stessi alberi e le stesse rocce, principi e principesse, conti, banditi leggendari e grandi lavoratori?

Scavando tra le pagine della storia scopriamo che:

Il feudo di Minerva appartenne a Don Basilio Todde, infeudato il 18 novembre 1755 da Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna.

Alla fine del 1800 Su Monte era il rifugio prediletto dei famosissimi banditi Cicciu de Rosas e Perazuanne Angius, intervistati durante la latitanza dal poeta Sebastiano Satta. Le pendici di Monte Minerva erano, infatti, protette da un’imponente foresta secolare, di cui, dopo il rogo del 1936 durato quasi un mese, provocato da un colpo di cannone durante un’esercitazione militare, rimane traccia negli splendidi esemplari di rovere sparsi nel territorio.

Dal 1905 sino alla riforma agraria degli anni ’50, la tenuta passò alla nobile famiglia Diaz, che ebbe fra i suoi ospiti le principesse Mafalda e Jolanda di Savoia.